
La morte prematura del “Re del Pop” manda in tilt anche il web, piegato sotto il peso dei messaggi. Twitter ha rischiato di scoppiare (e sì che già ribolliva per i messaggi sull'Iran) e Facebook che da quel giorno, appena la notizia si è diffusa, avrebbe triplicato il traffico. La morte di Michael Jackson, stroncato da un infarto o cocktail di farmaci non cambia nulla nella sua casa di Los Angeles, ha invaso la rete con un fiume di condoglianze, commemorazioni, ricordi, pianti e polemiche. E ha investito in pieno i social network.
Muore, tra dolore e polemiche, l’artista che per primo ha portato la musica pop in video, un genio che ha fatto della sua vita una continua metamorfosi, una vita fatta di musica ed eccessi. Il pop ha perso il suo Re e mentre il mondo piange per la scomparsa dell'artista geniale che ha fatto ballare la generazione degli anni Ottanta, attorno al mito della musica, resta quell'alone di mistero che ha avvolto Jackson anche da vivo, soprattutto negli ultimi anni.
Muore, tra dolore e polemiche, l’artista che per primo ha portato la musica pop in video, un genio che ha fatto della sua vita una continua metamorfosi, una vita fatta di musica ed eccessi. Il pop ha perso il suo Re e mentre il mondo piange per la scomparsa dell'artista geniale che ha fatto ballare la generazione degli anni Ottanta, attorno al mito della musica, resta quell'alone di mistero che ha avvolto Jackson anche da vivo, soprattutto negli ultimi anni.

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