La Umbro...brava gente!
mercoledì, giugno 17, 2009 | Author: Brag

Sono bellissime le nuove maglie della nazionale di calcio inglese: si ispirano a quelle indossate dai campioni inglesi nel 1966 e portano le prestigiose firme di Aitor Throup e del sarto Charlie Allen di Savile Row, la famosa strada-santuario della moda inglese. La Federcalcio inglese e la Umbro, che le produce, ne sono orgogliosi e le hanno presentate con grande enfasi.

Tifosi e fans della squadra possono avere questa nuova meraviglia al prezzo di “sole” 49 £, e sentirsi per un po’ come i miliardari calciatori che le indossano quando giocano.

Fin qui tutto splendido, ma la maglietta ha il suo rovescio con l’etichetta “made in Indonesia”, dove si nasconde una realtà di povertà e sfruttamento.

E’ stato il settimanale inglese News of the World a scoprire a Tangerang, a 2 ore d’auto da Giakarta, la fabbrica Pt Tuntex, dove circa 2.000 ragazze producono le maglie per la Umbro in cambio di un salario di 2 £ al giorno, ignare del prezzo cui poi i capi vengono venduti al pubblico. E dire che, almeno secondo quanto afferma la Umbro, in media i lavoratori della Tuntex guadagnerebbero il doppio del salario minimo stabilito dal governo indonesiano!

Operaie della Tuntex, pagate 16 pence l'ora

Operaie della Tuntex, pagate 16 pence l'ora

Un vero e proprio bunker, circondato di filo spinato e guardie armate, all’interno del quale le ragazze lavorano in condizioni di totale sfruttameto per 12 ore al giorno. La maggior parte di esse cerca di lavorare il massimo orario consentito, perchè il salario base non è abbastanza per vivere e mantenere la famiglia. La sera hanno appena il tempo di andare a mangiare e dormire nella baraccopoli con fogne a cielo aperto, dove vivono, prima che un furgone le riporti in fabbrica alle 8 del mattino successivo.

La fabbrica recintata da alti muri con filo spinato, come una prigione

La fabbrica recintata da alti muri con filo spinato, come una prigione

Le operaie sono costantemente controllate da supervisori, che hanno l’ordine di licenziare chiunque stia chiacchierando o usi il cellulare, per paura che possa scattare immagini della fabbrica, dove non c’è neanche l’aria condizionata, nonostante il caldo torrido.


E’ la seconda volta che il News of the World svela le condizioni in cui si trovano le fabbriche che servono la Umbro: 4 anni fa, fu scoperta una fabbrica in Cina dove lavoratori sottopagati facevano le maglie per la Coppa del Mondo 2006.

Le magliette fatte per 2 £ al giorno vengono vendute a 49 £

Le magliette fatte per 2 £ al giorno vengono vendute a 49 £

Sempre a proposito di lavoratori sottopagati in Indonesia, ancora in Inghilterra venne fuori, nel 1996, poco prima dell’inizio degli Europei, che l’allora sponsor tecnico dell’Italia produceva le divise degli azzurri (quelle con la scritta sul fondoschiena) nel Paese asiatico per salari irrisori dati a gente sottoposta in fabbrica ad orari molto pesanti.

FANCULO!

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