È un momento difficile per la Chevron Corporation, una delle più grandi compagnie petrolifere del mondo, la quinta – per l’esattezza – ci fa sapere l’ Huffington Post. È forse una battaglia persa la sua, quella di voler insidiare (o addirittura impedire) l’uscita nelle sale di New York e di Los Angeles, il 9 ed il 18 settembre prossimi, di un film documentario che racconterà la verità sulle sue responsabilità in una delle tragedie ambientali più gravi nella storia del pianeta. Che, in sintesi, denuncerà al mondo l’atroce e stolto sgarbo da parte della compagnia petrolifera al polmone verde della terra, l’Amazzonia.
In Crude c’è la natura e c’è la gente locale che vive ed ha vissuto questo dramma senza mai piegarsi del tutto. Resistendo. Ora denunciando. L’ Amazon Watch’s Clean Up Ecuador Campaign, associazione no profit in difesa dei diritti umani fondata nel 1966, che ha sponsorizzato tutto, e che da tempo è impegnata in una battaglia per rivelare le responsabilità della compagnia petrolifera nel disastro ambientale equadoriano, non è sola. A sforzarsi per consentire l’uscita nelle sale del film e la sua promozione ci sono altre associazioni ambientaliste. E poi c’è la rete, cui viene chiesto – scrive l’Huffington post – di sponsorizzare l’evento, di parlarne sui blog, di seguire la fan page di Crude su Facebook , di postarne il trailer e di fottere quei miserabili. Quindi il buon Brag è pronto per voi. Buona visione.

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