
A chi fatica di braccia, a chi fatica di testa, a chi ha faticato una vita e ora riposa e a chi riposa per forza perché non lo fanno lavorare. A chi fatica con sforzo e a chi fatica con gaudio, a chi fatica in casa e a chi per faticare deve emigrare e, a volte, anche morire. E alle donne, a tutte le donne che spesso faticano un po’ di più…
Buon primo maggio!

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